Metodo · aggiornato l'8 settembre 2026

Come è costruita la mappa

Fonti, unità territoriali e modello di scorrimento della proiezione 2027, con i suoi limiti dichiarati.

Unità territoriali

La mappa usa le province secondo i confini amministrativi ISTAT (per la Sardegna le otto unità precedenti la riforma). Nelle quattordici città metropolitane il capoluogo è separato dal resto del territorio. Per Torino, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Palermo il capoluogo è ripartito nei municipi attuali a partire dai risultati reali della Camera 2022 per sezione elettorale, tratti dalla banca dati SEI di Gabriele Pinto (Sapienza, licenza CC BY-SA) e aggregati sui poligoni delle sezioni; le vecchie circoscrizioni di Torino e i vecchi quartieri di Bologna sono accorpati nelle ripartizioni odierne, i cinque quartieri di Firenze sono ricavati dalla numerazione delle sezioni e i trenta quartieri di Napoli sono ricondotti alle dieci municipalità. Per Venezia, Bari, Reggio Calabria, Messina, Catania e Cagliari non sono disponibili né i poligoni né i risultati per sezione, e il comune compare come unità unica. I poligoni delle sezioni sono a loro volta ricostruiti da un algoritmo, con un errore mediano di un centinaio di metri.

Base di partenza

Per ogni unità si parte dal voto di lista alla Camera del 2022: reale per i municipi, stimato a livello provinciale altrove. I voti validi di ciascuna unità sono quelli reali del 2022 per i municipi e una stima da popolazione e affluenza per le altre unità, riproporzionati a un totale nazionale di 27,3 milioni, corrispondente a un'affluenza del 60,5%.

Scorrimento e calibrazione

Le liste nuove sono seminate sulle basi del 2022: Futuro Nazionale sull'elettorato leghista e di protesta, Casa Riformista e la lista di centro sulla base di Azione–Italia Viva, la prima con +Europa e una quota moderata del PD. A ciascuna unità si applica uno scorrimento proporzionale per lista, calibrato con adattamento iterativo in modo che la media nazionale ponderata coincida con i valori nazionali correnti. Questi derivano dalla media ponderata dei sondaggi descritta qui sotto, tradotta nello scenario di coalizione scelto: Casa Riformista vale Italia Viva più +Europa più sei decimali per le sigle minori, la lista di centro vale Azione più sei decimali per PLD e affini, entrambi sottratti alle altre liste. Il colore indica quale coalizione prevale nell'unità; con il premio nazionale, il vantaggio locale non assegna seggi aggiuntivi.

La media dei sondaggi

I valori nazionali non provengono più da una media pubblicata da altri, ma sono calcolati dall'Atlante a partire da tutte le rilevazioni nazionali uscite nella settimana di riferimento. Il criterio è duplice. Anzitutto la selezione: si prende una sola rilevazione per istituto, la più recente pubblicata nella finestra, per evitare che chi rileva con maggiore frequenza pesi due volte; restano fuori i sondaggi su singoli quesiti che non misurano l'intenzione di voto di lista. Poi la ponderazione: il peso di ciascun istituto è il reciproco del suo scarto medio, cioè della distanza media in valore assoluto fra le sue stime e il risultato reale alle politiche del 2022 e alle europee del 2024, cosicché chi ha sbagliato meno conta di più. Lab21, che con 23,8 punti di scarto è di gran lunga il meno accurato, è escluso dal calcolo. Per gli istituti che nella tabella non compaiono si procede in tre tempi: se l'istituto è il seguito riconoscibile di uno già misurato ne eredita il punteggio, ed è il caso di Only Numbers, che ha preso il posto di Euromedia e ne assume perciò lo scarto di 15,5; altrimenti si prova a calcolarlo, confrontando le sue ultime rilevazioni prima delle politiche del 2022 e delle europee del 2024 con i risultati reali secondo lo stesso criterio della tabella; e solo quando quelle rilevazioni non esistono — perché l'istituto è nato dopo, o non ha misurato quelle consultazioni — il posto resta vuoto e la rilevazione, pur restando visibile nell'elenco, non entra nella ponderazione. Non viene mai assegnato d'ufficio un punteggio medio, perché equivarrebbe a premiare un istituto per il solo fatto di non essere mai stato verificato.

Ogni rilevazione è prima tradotta nello scenario di coalizione — Casa Riformista come somma di Italia Viva, +Europa e sei decimali per le sigle minori; la lista di centro come somma di Azione e del Partito Liberaldemocratico dove è rilevato, altrimenti Azione più sei decimali — e solo dopo entra nella media, così che ciascun sondaggio contribuisca con la propria composizione effettiva. La tabella riporta la finestra corrente.

IstitutoCommittenteRilevazioneScarto medioPeso

Seggi

I seggi indicati in pagina iniziale e nella mappa sono calcolati applicando ai valori nazionali le regole dello Stabilicum approvato dalla Camera: possono partecipare al riparto le liste sopra il 3% e, per ciascuna coalizione sopra il 10%, anche la migliore fra quelle sottosoglia; la ripartizione avviene con quoziente naturale e maggiori resti su 392 seggi alla Camera e 196 al Senato, esclusi i 12 della circoscrizione estero; se una coalizione raggiunge il 42% della cifra elettorale utile, riceve un premio di 70 seggi alla Camera e 35 al Senato, distribuito fra le sue liste. Il calcolo è nazionale e non tiene conto della ripartizione per collegio, che può spostare qualche seggio.

Aggiornamento

Il file dei dati nazionali viene riscritto automaticamente ogni settimana, raccogliendo i sondaggi usciti nei sette giorni precedenti e rifacendo la media ponderata, e la pagina ricalcola la proiezione nel browser a ogni apertura. Il perimetro delle coalizioni resta quello dello scenario finché non saranno depositate le liste ufficiali.