Simulazione · Primarie del centrosinistra · aggiornato il 9 settembre 2026

Chi guiderà il centrosinistra

La coalizione ha deciso che il candidato premier sarà scelto con una consultazione aperta, ma non ha fissato né la data né le regole. La media dei sondaggi, ponderata sull'accuratezza degli istituti, dà una contesa in sostanziale parità fra Elly Schlein e Giuseppe Conte, con la segretaria del PD avanti di un punto.

Perché serve una scelta

Lo Stabilicum approvato dalla Camera obbliga ogni lista a indicare il proprio candidato alla presidenza del Consiglio al momento del deposito del contrassegno, e assegna il premio di maggioranza alla coalizione che raggiunge il 42%: presentarsi senza un nome condiviso significa rinunciare in partenza al vantaggio di riconoscibilità che il meccanismo premia. Da qui la scelta, annunciata nell'estate 2026, di ricorrere a primarie di coalizione, formula che il centrosinistra non usava per la premiership dal 2012.

Le regole in discussione

Sui tempi la coalizione converge su una consultazione a inizio 2027, ed entro la primavera se il voto sarà anticipato ad aprile; sul metodo le distanze restano ampie, perché il Partito Democratico propone il doppio turno fra i due più votati e chiede garanzie sull'identificazione degli elettori, il Movimento 5 Stelle preferisce il turno unico affiancando alle urne il voto sulla propria piattaforma, mentre Alleanza Verdi e Sinistra e l'area riformista chiedono che si definisca prima una piattaforma programmatica comune. Silvia Salis, la cui candidatura era testata da diversi sondaggi primaverili, si è nel frattempo chiamata fuori, il che rende obsolete le rilevazioni che la includevano fra le opzioni.

La media ponderata dei sondaggi

Le rilevazioni disponibili non sono confrontabili così come sono, perché alcune propongono il confronto diretto fra i due contendenti e altre uno scenario a tre o quattro nomi. Per renderle omogenee ciascun sondaggio è riportato al rapporto fra Conte e Schlein, normalizzando a cento la somma dei due; le rilevazioni dello stesso istituto sono mediate fra loro e il risultato è poi ponderato in base all'accuratezza dimostrata da ogni istituto alle politiche del 2022 e alle europee del 2024, misurata come scarto medio in valore assoluto fra sondaggi e risultato reale: il peso di ciascun istituto è l'inverso del proprio scarto, cosicché chi ha sbagliato meno pesa di più. Restano fuori dal calcolo due rilevazioni, per ragioni opposte. Lab21, che con uno scarto medio di 23,8 punti è di gran lunga il meno accurato del gruppo e che da solo attribuiva a Conte cinquanta punti contro venti, è escluso per inattendibilità. Izi è escluso invece per impossibilità di misurarne l'accuratezza: non compare nella tabella e non ha pubblicato rilevazioni nazionali né alle politiche del 2022 né alle europee del 2024, cosicché non esiste un termine di confronto con cui calcolarne lo scarto. In casi come questo l'Atlante non attribuisce un punteggio convenzionale — assegnare d'ufficio la media del gruppo significherebbe premiare un istituto per il solo fatto di non essere mai stato verificato — ma lascia il posto vuoto e tiene la rilevazione fuori dalla ponderazione, pur continuando a mostrarla per trasparenza.

Elly Schlein · Partito Democratico
50,5%
Giuseppe Conte · Movimento 5 Stelle
49,5%

Media ponderata delle rilevazioni misurabili, riportate al confronto diretto Schlein–Conte. Il margine è largamente inferiore alla dispersione fra istituti: la contesa va considerata aperta.

IstitutoDataCommittenteScenarioConteSchlein
Izi27 marzo 2026Domaniconfronto diretto59,340,7
Noto27 marzo 2026Porta a Portatre candidati (con Bonelli al 12%)53,846,2
Noto6 maggio 2026Porta a Portaballottaggio48,951,1
Demopolis15 maggio 2026La7ballottaggio47,652,4
IstitutoScarto medioPesoSchleinConte
Noto14,450,7%48,751,3
Demopolis14,849,3%52,447,6
Izi—esclusa40,759,3
Lab2123,8esclusa28,671,4
Media ponderata—100%50,549,5

Il peso dell'esclusione di Izi non è trascurabile e va dichiarato: quella rilevazione, la più vecchia e la più favorevole a Conte, se ammessa con un punteggio convenzionale porterebbe la media a 52,8 per il presidente del Movimento contro 47,2 per la segretaria, cioè rovescerebbe l'esito. Che un solo sondaggio di primavera, per giunta non verificabile, possa spostare di oltre tre punti la media è la misura più eloquente della fragilità di questi numeri. Va aggiunto che le percentuali misurano l'orientamento degli elettori che si dichiarano di centrosinistra, non di un corpo elettorale realmente convocato: nel febbraio 2023 Elly Schlein vinse le primarie del PD ribaltando il pronostico proprio perché ai gazebo si presentò un elettorato diverso da quello degli iscritti, e una consultazione aperta con seggi fisici tende a premiare chi dispone della rete organizzativa più capillare.

La geografia del vantaggio

La rete conta perché il peso dei due partiti è distribuito in modo assai diverso sul territorio. La mappa applica la proiezione dell'atlante alle stesse 186 unità della mappa nazionale e colora ciascuna secondo il partito più forte: rosso dove prevale il PD, e dunque dove Schlein parte avvantaggiata, oro dove prevale il Movimento 5 Stelle, terreno favorevole a Conte. Si può ingrandire con la rotella o con i pulsanti in alto a destra e trascinare per spostarsi, così da leggere i singoli municipi delle grandi città.

PD più forte · vantaggio Schlein
M5S più forte · vantaggio Conte
Tinta piena: distacco di 25 punti o più

Il quadro è netto: il PD prevale in tutto il Nord, dove vale il 22,8% contro il 6,3% del Movimento, e nelle regioni centrali, dove il divario è di oltre quindici punti; il Movimento prevale nel Mezzogiorno, dove raccoglie il 24,0% contro il 16,8% del PD, e tocca i suoi massimi nelle municipalità settentrionali di Napoli, dove supera il cinquanta per cento, e nelle circoscrizioni periferiche di Palermo. Ne discende che l'esito della consultazione dipenderà dalla geografia della partecipazione più che dalle preferenze dichiarate: una mobilitazione diffusa nelle regioni settentrionali e centrali favorisce Schlein, un'affluenza concentrata nel Sud e sulla piattaforma digitale favorisce Conte. La pagina sarà aggiornata quando saranno fissate data e regole, e a ogni nuovo sondaggio la media verrà ricalcolata.

La tabella di accuratezza

I pesi derivano dallo scarto medio in valore assoluto fra i sondaggi di ciascun istituto e il risultato reale, calcolato sulle politiche del 2022 e sulle europee del 2024: valori più bassi indicano stime più vicine al voto effettivo.

IstitutoScarto medio
Ipsos11,4
Eumetra13,2
Cluster1713,2
SWG13,3
Ixè14,0
YouTrend14,1
BiDiMedia14,2
Noto14,4
EMG14,5
Demopolis14,8
Euromedia (oggi Only Numbers)15,5
Tecnè15,8
CISE16,9
Termometro Politico17,4
Piepoli18,1
Lab2123,8